South Tyrolean Gurls

August31

Per quanto io tenti in tutti i modi di scappare dalla Moda, lei mi segue tenacemente, e riesce a trovarmi sempre e comunque… anche nel Sud Tirolo, dove ho passato una paradisiaca settimana tra castelli medievali, chiese super kitsch in stile ‘barocco bavarese’ e bagni di fieno… oltre alle centinaia di negozi specializzati nell’abbigliamento tradizionale del luogo, che personalmente amo alla follia (per un attimo mi sono convinto che avrei potuto affrontare TUTTO il prossimo inverno in giacca di lana cotta e lederhosen…), cosa ci è comparso durante un’escursione se non la Fabbrica del Loden?

Il nome ‘loden’ deriva dal tedesco arcaico e vuol dire all’incirca ‘balla di lana’, poi, per traslato, è diventato anche il termine per identificare non solo il tessuto, ma anche il tipico cappotto verde scuro con i bottoni di pelle intrecciata o di corno che molto probabilmente ognuno di noi è stato obbligato ad indossare durante l’infanzia…

Grazie ad un processo di infeltrimento della lana grezza, ed in seguito alla sua cardatura (che ne rende la parte esterna lucida e ’scivolosa’) il loden è il primo tessuto impermeabile della storia, tanto da meritarsi l’appellativo di ‘Gore-Tex del Medio Evo’… in origine il tessuto era ‘povero’, utilizzato dai contadini per ripararsi dal freddo e dalle intemperie, ma divenne di moda quando la fabbrica Mössmer nel 1882 confezionò un mantello bianco per l’imperatore Francesco Giuseppe. Così il loden, con l’aggiunta di un po’ di lana merinos, passò dallo status di materiale ‘vile’ a quello ben più ‘altolocato’ di tessuto per abiti da caccia e montagna per la nobiltà austroungarica.

Forse tutto ciò interesserà a pochi, ma pazienza: sento sempre più forte l’esigenza e il dovere di combattere con ogni mezzo l’imbarbarimento di cui siamo vittime (compiacenti…) e, mai come in vacanza, il nostro popolo da innumerevoli dimostrazioni di inciviltà…

be seeing you

F.L.M.B.

pics: Andrea Boschetti

post tosatura

loden giganti nel museo

'filo' modi di dire

Stailist

July27

I felt such a stailist today..

I sort of overdid it… consider I was wearing a Raf Simons oversize orange shirt under the jacket and over the graffiti tshirt…

R.S.

Here, There, Everywhere

July27

In case you haven’t noticed, it’s summer, and it’s kind of a slow season for fashion news (not that we care too much about those, but they’re still something to think about…) so since I can’t seem to sleep and I don’t want to do anything else that’s even remotely useful, I just thought I’d remind you about my Tumblr page, The Flamboyant, which isn’t in any way an official Flamboyant Tumblr page, just my own personal sketchbook page where you’ll find all sorts of exclusive stuff, like previews, backstage pics and well, ok, yes, sexy boys… (I can’t help liking them and they sort of appear at the bottom of the page…)

Oh darn, I just saw somebody blogging one of my backstage pics (I guess taken from my Flickr page since I posted one that was similar on Tumblr but it wasn’t the exact same shot)… the thief! It really shows you how once you put something out on the Web it’s GONE!

:-)   FUCK YEAH FREEDOM!

Enjoy!

R.S.

Sorry, we’re a bit late…

July22

Piccola comunicazion di servizio: come avrete intuito la seconda parte del Wrong Issue non sarà online oggi… alcuni impegni imprevisti, la pigrizia ed un generale clima di scazzo (è la fine di Luglio e ci sono tipo 38° stabili da più di tre settimane anyone?) sono i genitori di questo leggero ritardo… contiamo di farcela per la prossima settimana: vi terrò aggiornati sugli sviluppi, scusate e abbiate pazienza… e sennò… GET LOST!

Be seeing you

F.L.M.B.

Un look per l’estate

July15

Ho il blocco del blogger. Dopo il tradizionale down da uscita del nuovo issue, sono riuscito a scrivere soltanto un post, che mi sono auto-censurato per questioni di amicizia (tanto in Italia funziona così, no?) subito dopo averlo pubblicato… in attesa dello ’sblocco’ (e quindi di argomenti più interessanti di questo…), vi propongo un look estivo, fresco e poco impegnativo ispirato a Homer Simpson nel mio episodio preferito in assoluto: ‘king-size Homer’. In breve, Homer decide di diventare un grande obeso, in modo da poter lavorare da casa; quando riesce nel suo intento, può finalmente andare a fare shopping in un negozio XXXXXL, ed adottare il classico aspetto delle signore americane in sovrappeso, di cui recentemente è piena la TV via satellite…

Il mio scamiciatone a fiori arriva direttamente dalla bancarella di un mercato svizzero, ed è stato customizzato con vari ‘big logos’ da Fuck$imile (peccato che non si vedano, da quanto è invasiva la stampa di fondo…). A completare il tutto, coppola check e zoccoli del Dr. Scholl, con i quali sono stato obbligato ad andare in giro un’estate di due anni fa, quando mi ruppi le due ditina del piede sinistro… fa caldo, scusate… tutto ciò non ha senso…

Be seeing you

F.L.M.B.

STOP THE PRESS!

July12

Our 3rd so-called magazine, Flamboyant’s WRONG Issue, is apparently not as wrong as we supposed, given the success it’s had, bits and pieces of it have been re-blogged and scattered in the world wide web within days, not even, hours of its being online… We wish to thank everybody who follows and appreciates us, and all those wonderfully talented and dysfunctional people we call The Flamboyants…

Special thanx to Homotography and Morphosis Light….

R.S.

TH3 WR0NG 155U3

July7

Poche ore all’uscita della prima parte del Flamboyantmagazine #3… per festeggiare il primo anno (e un giorno, per la precisione…) del progetto editoriale più disfunzionale, caotico, selvaggio e sgangherato a cui si possa pensare, abbiamo deciso di dedicare un numero allo sbaglio. Questa ‘cosa’ che è il Flamboyant nasce come celebrazione dell’errore, di tutto ciò che è diverso, imperfetto, politically uncorrect e off-center, quindi quale tema migliore? E allora l’ornitorinco, i freaks, il Postalmarket, le foto sfocate, gli errori di sistema, i cappelli fuori misura, i finti ritocchi con photoshop, il David di Michelangelo dopo una dieta ingrassante, mis-shapes mistakes misfits…

Oggi è solo l’inizio: abbiamo capito che sparare tutte le nostre fanta-cartucce subito e poi non aggiornare per mesi non ha senso (i web-lettori vanno imboccati continuamente…), quindi il numero esce ‘a pezzi’: la seconda parte è prevista per il 22 Luglio, ed una terza a Settembre (se non trovate i vostri lavori pubblicati oggi, li trovate tra due settimane!)…

Grazie a tutti quelli che ci credono, a quelli che no, ai fotografi che si trovano le foto impaginate in maniera delirante, ai modelli che si prestano (salvo poi decidere che non ci vogliono mettere la faccia…), agli uffici stampa che ci danno credito, a quelli che ‘tanto il web non conta’, a quelli che sono fan su Facebook ma poi non vanno mai sul sito, a Jeremy Scott che si è fatto intervistare, a Miu Miu che ci ha dato l’anteprima della nuova campagna, a quelli che ’siete troppo di nicchia’ (è vero, e ci piace così!) e a quelli che ‘ma nelle finestrelle bianche non c’è niente?’ (c’è sempre qualcosa, basta tenere gli occhi ben aperti…) ma soprattutto grazie a quel gruppo di personalità meravigliosamente ‘borderline’ senza le quali qui non ci sarebbe niente…

KEEP ON BEING FLAMBOYANT &… IF IT’S NOT WHAT IT SHOULD BE, THEN IT’S WHAT IT SHOULD BE!

F.L.M.B.

FLAMBOYANT PROPAGANDA

July5

I COULD BE WRONG, I COULD BE RIGHT, I COULD BE BLACK, I COULD BE WHITE, I COULD BE RIGHT, I COULD BE WRONG, I COULD BE WHITE, I COULD BE BLACK.

YOUR TIME HAS COME, YOUR SECOND SKIN, YOU CLIMB SO HIGH AND GAIN SO LOW, WALK THROUGH THE VALLEY, THE WRITTEN WORD IS  A LIE.

WWW.FLAMBOYANTMAGAZINE.NET #3 – THE WRONG ISSUE PART ONE – ONLINE 07/07/2010 @ 3PM

‘Flamboyant’ results on a basic Google search #2

June27

Flamboyant Cuttlefish

F.L.M.B.

Editor at Work

June26

In Versace heels with a bit of Marmite…

pic: Matteo Maso

F.L.M.B

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