South Tyrolean Gurls
Per quanto io tenti in tutti i modi di scappare dalla Moda, lei mi segue tenacemente, e riesce a trovarmi sempre e comunque… anche nel Sud Tirolo, dove ho passato una paradisiaca settimana tra castelli medievali, chiese super kitsch in stile ‘barocco bavarese’ e bagni di fieno… oltre alle centinaia di negozi specializzati nell’abbigliamento tradizionale del luogo, che personalmente amo alla follia (per un attimo mi sono convinto che avrei potuto affrontare TUTTO il prossimo inverno in giacca di lana cotta e lederhosen…), cosa ci è comparso durante un’escursione se non la Fabbrica del Loden?
Il nome ‘loden’ deriva dal tedesco arcaico e vuol dire all’incirca ‘balla di lana’, poi, per traslato, è diventato anche il termine per identificare non solo il tessuto, ma anche il tipico cappotto verde scuro con i bottoni di pelle intrecciata o di corno che molto probabilmente ognuno di noi è stato obbligato ad indossare durante l’infanzia…
Grazie ad un processo di infeltrimento della lana grezza, ed in seguito alla sua cardatura (che ne rende la parte esterna lucida e ’scivolosa’) il loden è il primo tessuto impermeabile della storia, tanto da meritarsi l’appellativo di ‘Gore-Tex del Medio Evo’… in origine il tessuto era ‘povero’, utilizzato dai contadini per ripararsi dal freddo e dalle intemperie, ma divenne di moda quando la fabbrica Mössmer nel 1882 confezionò un mantello bianco per l’imperatore Francesco Giuseppe. Così il loden, con l’aggiunta di un po’ di lana merinos, passò dallo status di materiale ‘vile’ a quello ben più ‘altolocato’ di tessuto per abiti da caccia e montagna per la nobiltà austroungarica.
Forse tutto ciò interesserà a pochi, ma pazienza: sento sempre più forte l’esigenza e il dovere di combattere con ogni mezzo l’imbarbarimento di cui siamo vittime (compiacenti…) e, mai come in vacanza, il nostro popolo da innumerevoli dimostrazioni di inciviltà…
be seeing you
F.L.M.B.
pics: Andrea Boschetti




















